lunedì 22 febbraio 2010

Sanremo: Festival truccato? Il televoto è sotto accusa

Pubblicato da Gloria Soresi




Il Codacons chiede la sospensione dei risultati e chiama ad intervenire le autorità per accertare se i voti sono stati truccati, il che potrebbe portare ad un’indagine per truffa aggravata contro i responsabili.

Come riporta il sito: www.betv.it, ancora si continua ingenuamente a sostenere che “se il popolo vota un cantante o una miss di cosa vi lamentate?“… Il problema è che se il popolo è invece un produttore che investe soldi nella vendita di un disco e di una canzone o nel futuro di una miss, allora vince chi ha più denaro da investire e non il più bravo, e in passato alcuni soggetti hanno confessato apertamente di avere acquistato pacchi di televoti da agenzie specializzate che usano una quantità di utenze telefoniche a loro collegate per far convergere migliaia di televoti “popolari” su questo o quello.

E la Rai che si limita a registrare i risultati non può fare nulla per modificarli con le giurie tecniche o altro, eve fidarsi e proclamare il vincitore. Ma per escludere che – a monte della Rai e senza che nemmeno la Rai lo sappia – vi sia del marcio il Codacons, assieme all’Associazione utenti radiotelevisivi, questa mattina ha chiesto alla Guardia di Finanza di Sanremo e all’ Autorità delle TLC, presidente Calabrò, di sequestrare tutti i televoti che hanno determinato i primi tre classificati al Festival e verificare le utenze di provenienza per escludere che si tratti di utenze collegate ad agenzie specializzate che è noto che svolgono questo mercato.

La Guardia di Finanza dovrà verificare anche se le società private che gestiscono il televoto abbiano interessi o rapporti economici con alcuni dei partecipanti alla gara.

“Credo davvero che il televoto abbia fatto il suo tempo - ha dichiarato il presidente del Codacons Carlo Rienzie si deve tornare ai vecchi sistemi delle giurie tecniche o al giudizio del pubblico in sala o attraverso sondaggi pubblici sui siti di musica”.

“Gli interessi economici di produttori e sponsor che ruotano attorno a un disco o a una miss sono enormi e se si scoprirà, cosa che ci auguriamo non avvenga, che il danaro ha condizionato i televoti, scatterà il reato di truffa aggravata. Credo che la Rai farebbe bene a sospendere la proclamazione dei vincitori fino al termine degli accertamenti” – conclude Rienzi.

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