sabato 7 novembre 2009

Gli Afterhours chiudono con il botto.

Pubblicato da deborah.foti


Afterhours

Gli Afterhours concludono il loro tour a Milano con migliaia di fans pronti ad accoglierli calorosamente.

6 Novembre 2009, Palasharp Milano.

Molta, moltissima gente si ritrova in quel di Milano, giunge dalle varie zone d’Italia ed attende con ansia che cominci la serata. Le luci si spengono, la folla tace per qualche secondo, si può solo udire un unico respiro che va via via crescendo mentre le luci ricominciano pian piano a riaccendersi, ed ecco sul palco gli Afterhours.

Afterhours, gruppo alternative rock italiano, sta riscuotendo una grande fama da qualche anno a questa parte. Il nome della band milanese deriva da una canzone dei Velvet Underground.

Gli Afterhours cominciano la loro carriera cantando in inglese dal 1987 ai primi degli anni ’90, quando decidono di dare una svolta totale al loro modo di cantare, cominciando ad usare per i loro testi la lingua italiana.

Nel 1995 incidono il disco “Germi” che segna in qualche modo una tappa fondamentale per il rock italiano. Dai testi estremi e lucidi fioriscono suoni punk, psichedelici, post punk che lasciano spazio ad aperture squisitamente melodiche.

Dopo 2 anni incidono l’album ritenuto dall’opinione pubblica il vero capolavoro del gruppo. L’album che prende il nome di “Hai paura del buio?” ha sfumature più dure, tipiche dell’hard rock, mescolate ad una sorta di pop melodico. I testi, frutto del pensiero di Manuel Agnelli (voce del gruppo) sono crudi, ironici, riflettono il tipico sarcasmo con il quale Manuel parla dei problemi attuali della società.

1999, è la volta di “Non è per sempre” e nel 2001 nasce un doppio live dal nome “Siam tre piccoli porcellin”, formato da un cd elettrico ed uno acustico.

Nel 2002 la band pubblica “Quello che non c’è” che segna un cambiamento rispetto agli album precedenti. La melodia si fa profonda, insistente, elegantemente malinconica, tipica di un rock quasi classico, mentre i testi dei vari brani assumono una tendenza alla poesia ed un’ inclinazione ad entrare nella sfera intima dell’ascoltatore. Viene così definito l’album più cupo nella carriera del gruppo.

Nel 2005 esce “Ballate per piccole iene” ed il 2 Maggio 2008 vede la luce l’album “I milanesi ammazzano il sabato”, ultimo album pubblicato dalla band che ha venduto più di 30.000 copie.

Inoltre nel Febbraio 2009 li vediamo per la prima volta solcare il palco di Sanremo con “Il paese è reale”, singolo che vinse il Premio della Critica. Un omonimo album uscì in seguito, contenente 19 brani inediti scritti ed interpretati da artisti emergenti con lo scopo di dar visibilità alla nuova musica emergente italiana.

L’ultimo loro tour ha visto gli Afterhours protagonisti in moltissime città italiane, regalando ai fans più di due ore di concerto in cui hanno interpretato gran parte dei pezzi più significativi della loro storia.

In mezzo al contesto spesso misero nel quale ci troviamo, dove la mancanza di valori solidi regna sovrana, ascoltare gli Afterhours facendo sì che le loro parole ed i loro pensieri tocchino l’anima di ognuno di noi, diventa uno dei modi per iniziare a riflettere su quello che accade, cominciando, come ribadisce Manuel, a ” far qualcosa che serva! ”

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