mercoledì 4 novembre 2009

Milano: grande successo per il ritorno di Aznavour

Pubblicato da Roberto


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Ieri 3 novembre al Teatro degli Arcimboldi si è svolta la tappa milanese del tour dello chansonnier francese Charles Aznavour. Ecco il nostro resoconto della serata.

Alle 20.45 la platea bassa non è ancora piena ma le gallerie sono gremite, facciamo un giro per il teatro e notiamo con piacere che il pubblico è variegato ci sono giovani, probabilmente come Noi cresciuti con i genitori che ci trasmettevano le canzoni di Aznavour, e adulti tutti in fermento per vedere lo spettacolo.

Tra il pubblico in platea scrutiamo il sindaco di Milano Letizia Moratti, Ornella Vanoni e Enrico Beruschi.

Ore 21.15 le luci si abbassate e lo spettacolo ha inizio. Aznavour arriva con passo deciso sul palco e inizia con “Les Emigrants”, il suo riscaldamento dura poco.

Un’altro paio di canzoni e si toglie la giacca per scatenarsi sul palco dove canta, recita, dialoga con il pubblico e balla da vero “istrione”.

“Perdonatemi se con nessuno di voi
non ho niente in comune
Io sono un istrione
a cui la scena dà
la giusta dimensione”

Senza pausa, l’ottantacinquenne sfodera una ventina di canzoni in diverse lingue: italiano, spagnolo, francese e inglese: “Ieri sì”, “L’istrione”, “Com’è triste venezia”, “She”, “La Boheme”, “Je bois”, “Sa jeunesse” e in coppia con la figlia Katia Aznavour “Je Voyage”…

La voce è sempre forte e decisa ma con qualche leggera flessione in italiano, lingua che non usa da 26 anni in un concerto, e le “tre mura” gli bastano per mandare in visibillio il pubblico accorso.

Scrosci d’applausi spontanei e carichi d’entusiasmo a ogni canzone sino alla standing ovation finale durata tre minuti, ma come da tradizione “aznavouriana” niente bis, o come Lui stesso ha ribadito, è come al cinema non c’è una scena in più dopo il termine dello spettacolo.

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