domenica 10 ottobre 2010

FlowerStone: Reggio Calabria si tinge di Rock

Pubblicato da deborah.foti


I FlowerStone trasformano per una serata il Teatro Francesco Cilea di Reggio Calabria, nel tempio della musica rock anni ’70.

Teatro Francesco Cilea (RC), 8 Ottobre 2010

La platea attende con ansia il concerto che di lì a poco vedrà protagonisti i FlowerStone, gruppo palermitano che interpreta le canzoni che hanno segnato la storia del rock anni ’70, quindi gruppi come Led Zeppelin, Deep Purple e persino il grandioso Jimi Hendrix.

L’aria che si respira è quella dell’attesa, i volti di chi attende sono coscienti che a breve avranno modo di assistere a quello che rappresenta per qualcuno una parte della propria vita, per altri un pezzo della propria arte e per altri ancora un’occasione unica di emozionarsi ancora di fronte ad uno scenario tanto insolito quanto affascinante, l’occasione di tornare indietro di circa 40 anni. I FlowerStone salgono sul palco, le luci si abbassano per concentrarsi sul palcoscenico, e le prime note cominciano a creare quell’atmosfera magica, quasi surreale. Comincia lo spettacolo.

I musicisti ci danno dentro con i loro strumenti, il cantante lascia che la sua voce esploda all’interno del teatro, riscaldando gli animi degli acuti ascoltatori che rimangono incantati di fronte a tutto ciò. E si parte con i pezzi dei Deep Purple, per poi ricordare con un forte applauso il 40esimo anniversario di morte di colui che rappresenta la colonna portante di tutti i chitarristi, tale Jimi Hendrix. Il dio della chitarra elettrica viene ricordato e celebrato dai FlowerStone, e dal loro chitarrista che, con bravura magistrale, interpreta alcuni dei pezzi storici: “Purple Haze”,“Vodoo Child” e l’indimenticabile “Foxy Lady”.

L’interpretazione di Hendrix lascia poi spazio ad un magnifico assolo del batterista, che sfodera tutto il suo talento, incendiando gli animi degli accaniti rockettari che si celano in platea, seguito poi dai memorabili brani di uno dei gruppi che ha segnato di più il rock anni ’70, ossia i Led Zeppelin. E via con la scatenata “Black Dog”, la suggestiva “No quarter” , la nota “Moby Dick” e per concludere la sublime “Stairway to Heaven”, uno dei più celebri capolavori di questa, tanto vecchia, quanto contemporanea band.

La folla canta, accenna degli applausi, si emoziona e rimane del tutto impietrita di fronte a questo scenario che ha come cornice il bel teatro reggino, che forse accoglie uno spettacolo di tale genere. La band palermitana saluta infine il pubblico reggino con un brano celebre dei Deep Purple , ossia “Smoke On the Water”.

Spettacolo con esito positivo quello dei FlowerStone, che ha dato la possibilità a tutti i fans di ascoltare, almeno per una sera, i brani portanti del rock, eseguiti al meglio da una band che sul palcoscenico ha saputo tirar fuori il meglio di se.

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